maxcallariphotographer

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19-02-2019 08:59

A TIMELESS MOOD


Opening SATURDAY, FEBRUARY 23th at 5.30 pm
Until MARCH 1st, 2019

Curated by Monica Ferrarini and Anna Isopo - MICRO Arti Visive

Collective exhibition of contemporary artists, which tends to frame the concept of artistic expression in a broader sense, highlighting the routes of figurative or abstract representation, its contemporary evolutions in terms of style, technique and concept as well as the historical artistic perspective. The title of the exhibition aims to be a reference to the capacity of artistic language as an expression of the greatness of the human unconscious, therefore an exaltation of creativity as an element that knows no time, that has neither past nor future as it is powered by something of a-temporal and a-spatial: emotion and feeling. The work of art captures the soul, not only the attention of the observer, and is driven by different objectives that often go beyond the aesthetic dimension. Emotion is therefore the engine of imaginative capacity and is capable of unveiling new openings on the world, new ideas, new paths.
Each work becomes a mirror of the self, a bridge of communication with others, an externation of that desire for immortality that has always united men, in every age, in every socio-cultural context.


Opening SABATO 23 FEBBRAIO alle 17.30
Fino al 1 MARZO 2019

A cura di Monica Ferrarini e Anna Isopo - MICRO Arti Visive

Mostra collettiva di artisti contemporanei, che tende ad inquadrare il concetto di espressione artistica in senso lato, ponendo in evidenza gli itinerari della rappresentazione figurativa o astratta, le sue evoluzioni contemporanee in termini di stile, tecnica e concept così come del prospetto storico artistico. Il titolo della mostra vuole essere un richiamo alla capacità del linguaggio artistico quale espressione della grandezza dell’inconscio umano, quindi un’esaltazione della creatività come elemento che non conosce tempo, che non ha né passato né futuro poiché alimentata da qualcosa di a-temporale ed a-spaziale: l’emozione e il sentimento. L’opera d’arte cattura l’anima, non solo l’attenzione di chi la osserva, ed è mossa da differenti obiettivi che spesso vanno oltre la dimensione estetica. L’emozione è dunque il motore della capacità immaginativa ed è capace di svelare nuove aperture sul mondo, nuove idee, nuovi percorsi.
Ogni opera diventa specchio del sé, un ponte di comunicazione con gli altri, un’esternazione di quel desiderio di immortalità che ha da sempre accomunato gli uomini, in ogni epoca, in ogni contesto socio-culturale.
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